Ruderi, viaggio poetico attraverso i paesi abbandonati d'italia (pre produzione)

31/03/2010

La storia d’Italia dal ’45 ad oggi, raccontata attraverso i suoi borghi abbandonati dopo terremoti, guerre, migrazioni. Attraverso il viaggio dell’antropologo Piero Vereni nelle rovine del paese, incontriamo quelli che furono i loro abitanti, e altri personaggi illustri che, come Mauro Corona, esprimono in modo poetico la memoria e il senso di questi luoghi. Il materiale d’archivio, nazionale e privato, servirà a ricostruire i tasselli di un paese diverso dall’Italia che tutti conoscono.

 

 

Approfondimento

L’Italia è un paese “sparpagliato”: più di ottomila comuni sorgono, tra grandi e piccolissimi, dalle sponde del mare alle vette, dai confini ghiacciati con la Svizzera e l’Austria, al salso di Lampedusa e Linosa. Alcuni con poco più di trenta, quaranta abitanti, altri molto più grandi. Ma se in grandezza il limite sono i due milioni e mezzo di abitanti di Roma, una metropoli dopotutto abbastanza contenuta, quelli che colpiscono sono i piccoli numeri. Comuni quasi disabitati che si dividono in ancor più piccole frazioni. Un pugno d’abitanti, una piccolissima identità. Ma non è ancora il confine ultimo: oltre a ciò si trovano quelle piccole città che non sono più città: abbandonate. Alcune case, la piazza e le strade, la chiesa e il comune, il campanile, ma nessun abitante.

E le case, lasciate a se stesse, diventano ruderi.

Questo documentario vuole essere un viaggio che racconti L’Italia attraverso quei paesi che non son più paesi, attraverso l’incontro di persone che non conoscono più il paese dove son nate.

Questo documentario tratta di alcuni episodi della storia d’Italia rievocati attraverso la storia dei suoi ruderi. Dal 1945 ad oggi. La storia dell’Italia che non ce l’ha fatta per narrare L’Italia di oggi.

 

 

Scheda tecnica

 

Soggetto Elia Romanelli e Barbara Iacampo, Consulenza Piero Vereni, Produzione Studio Liz 

 

 

Categorie

: Progetti

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